Facciamo chiarezza in merito al trattamento di sanificazione

Daniele Annunziata, titolare di Bioecology S.r.l., ci tiene a fare chiarezza in merito alle procedure dell’attività di sanificazione che è diventata come mai prima d’ora di fondamentale importanza per fronteggiare la diffusione del contagio da SARS-CoV-2:

– Come da Direttive e Protocolli emanati per far fronte all’ emergenza Covid-19, che riportano frequentemente il termine sanificazione, chiariamo subito che l’attività di sanificazione è regolamentata dal D.L. del 31/01/2007 e n. 274 del 07/07/1997 ove si rende noto che tale attività può essere svolta solo da imprese autorizzate e con specifici requisiti professionali; le imprese devono altresì essere abilitate presso le CCIA.

L‘esigenza di un disciplinare in tal senso nasce sia per l’uso di agenti chimici potenzialmente dannosi per l’ambiente, ma anche e soprattutto per preservare la salute dei cittadini, e dei lavoratori.

– Entrando nello specifico del Protocollo ministeriale condiviso del 24/04/2020, al punto n. 4 dello stesso si rileva che: “l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni di svago”. Si sottolinea quindi che per le attività di pulizia NON è necessario rivolgersi a imprese con specifici requisiti professionali, mentre per le attività di sanificazione È NECESSARIO rivolgersi a imprese con i requisiti professionali previsti dalla legge.

–  Appurato che è assolutamente indispensabile rivolgersi ad un’impresa specializzata per l’attività di sanificazione ci preme far chiarezza sui prodotti realmente efficaci nel contrastare il SARS-CoV-2 appartenente ai coronavirus. I coronavirus sono microrganismi dotati di involucro (envelope) e, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, i virus di questo tipo sono normalmente meno resistenti dei cosiddetti virus “nudi” cioè senza involucro. 

– Schematicamente: 

1)  I Virus senza involucro sono resistenti alle alte temperature, agli acidi, ai detergenti e all’essiccamento. 

 2) I Virus con involucro (inclusi i coronavirus), i quali sopravvivono più a lungo in ambiente umido  si diffondono mediante le gocce d’acqua, sono distrutti sia da acidi, detergenti, disinfettanti, essicamento e calore.  

Un disinfettante che rivendica un’azione virucida (claim), include sempre l’efficacia contro virus con involucro. Al contrario, un disinfettante che presenti un claim di azione solo contro virus con involucro potrebbe non essere efficace contro virus “nudi” (senza involucro) più resistenti. 

Ogni principio attivo agisce mediante un preciso meccanismo di azione anche in relazione al “bersaglio”. Poiché i virus sono microorganismi semplici, costituti da materiale genetico (RNA o DNA) e da un “guscio”, detto anche capside, proteico ed eventualmente da un ulteriore involucro, il meccanismo d’azione è relativamente poco specifico.

Quindi affinché il trattamento di sanificazione sia efficace, occorre venga impiegato dall’impresa un disinfettante con azione virucida. Importante sottolineare che i prodotti che vantano un’azione disinfettante battericida, fungicida, virucida o una qualsiasi altra azione volta a distruggere, eliminare o rendere innocui i microrganismi i, ricadono in distinti processi normativi: quello dei Presidi Medico-Chirurgici (PMC) e quello dei biocidi. In entrambi i casi i prodotti, prima della loro immissione in commercio, devono essere preventivamente autorizzati a livello nazionale o europeo.

I PMC disponibili in commercio sul territorio nazionale per la disinfezione della cute e/o delle superfici sono, per la maggior parte, a base di principi attivi come ipoclorito di sodio, etanolo, propan-2-olo, sali di ammonio quaternari, clorexidina digluconato, perossido di idrogeno, bifenil-2-olo, acido peracetico e troclosene sodico (Tabella 1) alcuni dei quali efficaci contro i virus. 

Tabella 1. Esempi di principi attivi nei disinfettanti (PMC) autorizzati in Italia e campo di applicazione Principio attivo n. CAS Campo di applicazione 
Etanolo n. CAS 64-17-5 PT1, PT2 
Clorexidina digluconato n. CAS 18472-51-0 PT1 
Cloruro di didecil dimetil ammonio n. CAS 7173-51-5 PT1, PT2 
Perossido di idrogeno n. CAS 7722-84-1 PT2 
N-(3-aminopropyl)-N-dodecylpropane-1,3-diamine n. CAS 2372-82-9 PT2 
Bifenil-2-olo n. CAS 90-43-7 *PT1, *PT2 
Ipoclorito di sodio (cloro attivo) n. CAS 7681-52-9 *PT1, *PT2 
Troclosene sodico n. CAS 51580-86-0 PT2 
Acido peracetico) n. CAS 7722-84-1 PT2 
Propan-2-olo (sinonimi: isopropanolo; alcol isopropilico) n. CAS 67-63-0 *PT1, *PT2 
Glutaraldeide n. CAS 111-30-8 PT2 
Cloruro di alchil dimetilbenzilammonio n. CAS 68424-85-1 PT2 

L’efficacia dei prodotti nei confronti dei diversi microrganismi, come ad esempio i virus, deve essere dichiarata in etichetta sulla base delle evidenze scientifiche presentate dalle imprese e pertanto la specifica “efficacia dichiarata” che si riferisce al claim – rivendicazione in etichetta – è stabilita a seguito dell’esame della documentazione presentata al momento della richiesta di autorizzazione del prodotto. Tale dichiarazione non esclude che lo stesso principio attivo, verificato mediante test mirati, non possa essere attivo anche nei confronti di altri microrganismi.

Analizzando la tabella tra i principi attivi autorizzati e con efficacia dichiarata, troviamo l’aminopropyl e il dodecyl propane di cui è composto l’Amminorex. 

Bioecology utilizza per i propri servizi di disinfezione e sanificazione tale prodotto (di cui si inviano in allegato scheda tecnica e di sicurezza) garantendo ai propri clienti la totale efficacia del trattamento e l’utilizzo di un PM autorizzato dal Ministero della Sanità che ne comprova l’efficacia assoluta.

Naturalmente, in associazione alla sanificazione si raccomanda il rispetto delle buone norme di igiene quotidiana e il distanziamento sociale.

In merito all’ uso dell’ozono di cui tanto si parla in questo periodo, è bene chiarire che non vi sono al momento prove scientifiche della sua efficacia per la decontaminazione CoVID-19; Marco Benedetti, presidente dell’Anid, l’Associazione nazionale delle imprese di disinfestazione, a tale proposito ha dichiarato:

“L’ ozono non è ancora autorizzato in ambito civile in quanto non è ancora classificato né come biocida né come presidio medico-chirurgico. L’iter è in fase di approvazione”; e sempre a proposito di strumenti popolari ma non efficaci chiariamo anche che i compressori che vengono venduti come la soluzione contro SARS-CoV-2, gli stessi possono igienizzare l’aria, neutralizzare i cattivi odori, ma NON SANIFICARE.

Per combattere con coscienza civica un Virus tanto aggressivo occorre il buon senso di ognuno e l’affidare i propri ambienti lavorativi a professionisti del settore che agiscono quotidianamente nel rispetto delle Norme e con profonda conoscenza della materia.

Bieocology con l’impegno che la contraddistingue da sempre è al vostro fianco per ogni chiarimento e per la tutela dell’ambiente e della salute nel rispetto delle Direttive del Ministero della Salute.

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