Lotta alle mosche: tecnopolo reggiano e Bioecology verso il futuro

lotta alle mosche

Lotta alle mosche: una missione per un allevamento e un settore alimentare sicuro prima che un lavoro. Di certo è così per tutti gli studiosi emiliani coinvolti nel progetto Valoribio. Ed è di certo così per Bioecology, impegnata ogni giorno nella ricerca e nella lotta biologica agli infestanti. Vediamo come.

La lotta alle mosche è un’attività fondamentale. Nel territorio emiliano e ovunque l’agricoltura e l’allevamento facciano da padrone. La lotta biologica integrata alle mosche di Bioecology nasce proprio dalla necessità di dare supporto a tanti agricoltori e allevatori. Professionisti che ogni giorno scelgono qualità e protezione attraverso il nostro lavoro esperto e sempre all’avanguardia. La lotta alle mosche di Bioecology è in effetti all’avanguardia proprio perchè basata su di un principio fondamentale: tecnologia, ricerca e sviluppo non appartengono ai laboratori soltanto, ma alle persone e ai professionisti. Il miglioramento derivante dalla continua formazione e attenzione alle novità del settore ci conduce al perfezionamento, all’efficacia, a soluzioni integrate e rispettose dell’ambiente. Proprio come accaduto con il progetto Valoribio, di nostro estremo interesse. Vediamo dunque di cosa si tratta.

Lotta alle mosche: il futuro emiliano che parte dall’Emilia

La lotta alle mosche conosce passi avanti inediti proprio grazie agli sforzi di scienziati e ricercatori emiliani. Il progetto Valoribio, realizzato nel tecnopolo reggiano grazie all’Università di Modena e Reggio Emilia, promette la trasformazione delle deiezioni animali in compost di alta qualità e di bioplastiche fertilizzanti azotate. Queste trasformazioni permetterebbero inoltre, su lungo periodo, la produzione di alimenti ad alto valore proteico e lipidico, abbattendo le cariche batteriche patogene, gli odori sgradevoli e le infestazioni di mosche.

Ma come è possibile assistere ad un tale miracolo per agricoltura e allevamento emiliani? A quanto pare nessun miracolo è all’opera. Il segreto è l’allevamento delle mosche soldato o black soldier fly, una specie di mosche che arrivano dagli Stati Uniti. Mosche innocue da adulte, che vivono pochi giorni senza mangiare per moltiplicarsi. E quindi non infastidiscono né uomo né animali. Le mosche soldato, tuttavia, divorano ogni sostanza organica umida nelle due settimane di sviluppo.

Lotta alle mosche… attraverso le mosche

La lotta alle mosche assume dunque connotati stravaganti e completamente biologici e organici. I risultati sono incredibili, le potenzialità inimmaginabili. Attraverso l’utilizzo della pollina in particolare, le mosche soldato divengono ricettacolo di proteine, grassi, chitina, compost. Un esempio degli incredibili usi di questi elementi sono le proteine raccolte nel processo. Una volta trasformate in bioplastiche, divengono teli di pacciamatura che proteggono i germogli prima e si decompongono nel suolo poi, rilasciando azoto per una seconda carica di fertilizzazione.

Un epilogo indescrivibilmente fruttuoso. Capace persino di ribaltare le sorti di ogni area desertica del pianeta, facilmente riconvertibile in terreni agricoli con questa tecnica.

La lotta alle mosche giusta è per queste ragioni quella che prevede un piano di controllo con metodo biologico integrato.

Gli animali e le coltivazioni sono vita. Proteggiamoli insieme. Con il programma che fa la differenza: https://www.bioecologysrl.it/

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