Insetti della pasta e dove trovarli secondo gli studi

insetti della pasta

Gli insetti della pasta non riguardano, secondo uno studio, il processo di pastificazione. Questa informazione fa ulteriore luce su un problema annoso per produttori e distributori. Vediamo in che senso.

Gli insetti della pasta, seppure innocui, degenerano da decenni in una macchia sgradevole per produttori e distributori. Trovare questi animaletti della pasta in una confezione appena acquistata al supermercato non è una novità. La loro presenza mette sempre in dubbio agli occhi del consumatore le sue scelte. Dovrei forse biasimare la compagnia produttrice? I trasportatori? O il supermercato dove vado a fare spesa?

Questa la domanda che riguarda i 3/4 dei consumatori. Uno studio fa luce sulla natura degli insetti della pasta presenti nelle confezioni del nostro prodotto preferito. Nuova luce chiarisce finalmente il processo che conduce gli insetti della pasta nei nostri piatti. 

Insetti della pasta nelle confezioni sigillate. Com’è possibile?

Gli insetti della pasta sono stati protagonisti di uno studio condotto dall’Università di Milano. La ricerca ha coinvolto una selezione attenta di uova nei campioni grezzi da sottoporre a pastificazione per la creazione di pasta lunga e corta. La presenza delle uova è stata accertata e misurata, cosicché gli insetti della pasta avessero una chance di prolificare senza contaminazioni ambientali.

Le ricerche hanno seguito l’intero processo per studiare le variabili che le uova di  insetti della pasta dovevano subire – e superare – per preservare vitalità dopo il processo. La domanda postasi dagli scienziati riguarda proprio l’origine del problema. Riguarda la filiera alimentare? Il processo di pastificazione? O qualche passaggio successivo? Il successo della ricerca ci da una risposta esauriente in merito.

Insetti della pasta e dove trovarli secondo l’Università di Milano

In questo studio sugli insetti della pasta, le uova giungono vive nella vasche impastatrici di una pressa continua automatica. Il processo di formazione della pasta sottopone le uova a fattori fisico-meccanici quali bagnatura, torsione, stiramento, schiacciamento, attrito (calore), vuoto e pressione. Ognuna di queste fasi influisce profondamente sulla loro vitalità. Una pressione di 120-150 kg/cm2 per 1-3 minuti, ad esempio, determina la mortalità delle uova di punteruolo secondo gli studi di Dal Monte del 1966. La pressione raggiunta in questa sperimentazione durante la fase di estrusione è stata di 148 kg/cm2 per la pasta corta e 78 kg/cm2 per la pasta lunga, assicurando le condizioni che favoriscono la morte delle uova.

La temperatura è un altro fattore determinante per la vitalità delle uova di insetti della pasta. L’impasto era a 50°C, la temperatura all’estrusione di circa 40°C. Il processo di essiccazione della pasta, poi, è avvenuto ad una temperatura media dell’aria di 78,4°C e 67,6% UR per 5,5 ore nel caso della
pasta corta e 73,2°C e 75,7% UR per 10 ore per la pasta lunga. Durante gli studi di Dal Monte dopo 10 minuti a 50°C e 50% UR solo il 15% di uova di punteruolo si schiusero, mentre dopo 30 minuti 50°C e 95% UR nessuna schiusura fu osservata, così come a 60°C per 10 minuti con UR pari a 95 e 70%.

Insetti della pasta: le vere cause della loro presenza

A quanto pare, gli stress fisici e meccanici subiti dalle uova lungo il
processo di pastificazione sono tali da impedirne la sopravvivenza. Come già detto, sulla pasta, dopo 90 giorni dalla produzione, non è stata riscontrata alcuna infestazione. La contaminazione deve dunque avvenire durante il processo di trasporto, stoccaggio e/o conservazione della nostra preziosa pasta.

L’unica soluzione a questo mondo pieno di pericoli in movimento è muoversi con essi. L’unico vero piano di prevenzione efficace è un controllo continuo delle giuste condizioni di trasporto e stoccaggio delle derrate alimentari. E solo il giusto professionista può affrontare con competenza questa sfida continua. Incorrere in una infestazione può mettere a repentaglio la credibilità di un prodotto e quindi di un produttore, di un magazzino o di un fornitore.

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