Insetti della pasta: silenzi sulle verità scomode in Italia

insetti della pasta

Insetti della pasta: se tracce di insetti vengono trovate in Italia è meglio non parlarne! Ma perchè mai? Bioecologysrl preferisce informazione e sicurezza. Nel modo giusto.

Gli insetti della pasta sono recentemente entrati nelle cronache europee.  Il problema riguarda delle partite di lasagne all’uovo distribuite anche in Italia e a San Marino. La pasta secca in questione potrebbe già essere stata presente nei supermercati e acquistata da ignari clienti. La marca risultava infatti sconosciuta, il livello di distribuzione incerto. Eppure gli insetti della pasta non sono l’unico problema. Perchè, infatti, non si è parlato del problema nelle cronache italiane?

Insetti della pasta: il silenzio non è una soluzione

L’allarme insetti della pasta riguarda il Novembre del 2018, quando il RASFF – sistema rapido di allerta comunitario – ha lanciato l’allerta sulla presenza di insetti della pasta in partite non meglio identificate di pasta secca. Il problema non è stato serio, anche se ha raggiunto gli scaffali di alcuni supermercati. Di per sè, la situazione non è inoltre un caso isolato.

Ciò che più attira l’attenzione in un caso come questo è semplice. L’Italia è abituata ad allarmismi su derrate alimentari provenienti dall’estero. Lo stesso non può essere detto su tutti quei prodotti di origine italiana che entrano nei bandi dello sportello dei diritti. Gli insetti della pasta e i lotti incriminati non hanno infatti avuto nessuna parte nelle cronache nazionali.

Non si parla in questa sede di una vera e propria crisi degli insetti della pasta. Nè di una crisi distributiva delle derrate alimentari. Si parla semplicemente di una sana diffusione di notizie che non siano minimizzate nè esagerate.

Secondo Bioecolgysrl, una mancanza di informazione come questa è inaccettabile.

Insetti della pasta: un problema noto

Il problema dei ritrovamenti di insetti della pasta o infestanti nel cibo confezionato è ben conosciuto da aziende e distributori. Per prevenire gli incidenti con efficacia, vari modi vengono da diverso tempo studiati e messi alla prova. È ormai prassi corrente, ad esempio, disporre lungo la linea di confezionamento sensori che permettono di rilevare la presenza di corpi estranei. Ma un sistema come questo non è ancora perfetto e rischia di rendere quasi invisibile un problema che si presenterà poi con allarmante evidenza in magazzini e scaffali. A volte anche a causa di un attacco successivo al confezionamento come nel caso dei ratti.

Insetti della pasta: evitare il peggio

Se da una parte è impossibile ridurre questo tipo di rischio a zero, dall’altra la questione dei corpi estranei nel cibo rappresenta un problema importante per le aziende, i magazzini, i fornitori alimentari. Sicuramente quando il consumatore trova  nel piatto o nel prodotto degli insetti della pasta o altri infestanti non ne è affatto felice. A volte sta anche male e il suo disagio diventa cosa molto manifesta. In genere un cliente può rivolgersi a questo punto al produttore, al magazzino o al fornitore per avere chiarimenti. E quando il cliente invia il prodotto in questione alle autorità competenti,  l’origine diviene dolorosamente rintracciabile per chi dovrà poi ammetterne la proprietà commerciale.

Incorrere in una situazione del genere può mettere a repentaglio la credibilità di un prodotto e quindi di un produttore, di un magazzino o di un fornitore. Per evitare simili situazioni esiste un solo metodo: rivolgersi al giusto professionista.

E allora cosa aspetti? Contattaci subito e dai il via a una strategia di prevenzione e sicurezza alimentare efficace! https://www.bioecologysrl.it/

 

 

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