Insetti della pasta: ambiente, produttori e magazzini sono le vere vittime

insetti della pasta

Gli insetti della pasta sono senz’altro un problema per ogni componente della filiera alimentare. Cliente incluso. Ma chi è davvero più danneggiato da questo problema?

Gli insetti della pasta e delle derrate sono il nemico principale nella produzione e distribuzione di alimenti.  Trovare questi animaletti della pasta in una confezione appena acquistata al supermercato non è una novità. La loro presenza mette sempre in dubbio agli occhi del consumatore le sue scelte. Dovrei forse biasimare la compagnia produttrice? I trasportatori? O il supermercato dove vado a fare spesa? Bioecology, con la sua esperienza pluriennale, invita produttori e magazzini a porsi una domanda più importante. In che misura questo problema è capace di danneggiarci?

Insetti della pasta: pericolo di chi?

Gli insetti della pasta si presentano con caratteristiche molto diverse tra loro. Comprendere questi dettagli a fondo non solo permette ai professionisti di identificare la minaccia. Ma anche di valutare l’approccio più giusto per arginare il problema. E sconfiggere i più temuti nemici dei cereali.  Purtroppo diverse prove esistono della pericolosità – e del danno possibile – che questi insetti provocano. Ma in cosa consiste questo danno?

La presenza delle farfalle adulte e anche delle uova non è indice di pericolo sanitario, perché non sono considerati dei parassiti dell’uomo e non producono sostanze pericolose per la nostra salute. Il danno è essenzialmente sensoriale. Una pasta con la presenza di farfalline non è ben vista dal consumatore che tende a buttarla sia perché i costi lo consentono sia perché è difficile risanarle dall’infestazione da farfalline.
Possono verificarsi dei danni ulteriori perché i residui di insetti o le crisalidi possono sia pure raramente dare effetti allergizzanti, ma le quantità e la frequenza di questo fenomeno ci lascia abbastanza al sicuro.

Se dunque il primo, enorme danno viene fatto alla natura e all’ambiente quando un pacco di pasta integro viene buttato via, chi altri viene danneggiato? Ebbene, il vero danno è a carico di produttori, raffinatori e magazzini. Questi vengono infatti accusati di distribuire un prodotto sgradito al consumatore, che tenderà ad evitare la marca o la filiera alimentare legata al prodotto. E farà sicuramente una cattiva pubblicità per un periodo molto, molto lungo.

Come dunque evitare questo pericolo?

Insetti della pasta: una soluzione green dall’efficacia imbattuta

Gli insetti della pasta si presentano in forme, dimensioni, abitudini molto diverse tra loro. Comprendere questi dettagli a fondo non solo permette ai professionisti di identificare la minaccia. Ma anche di valutare l’approccio più giusto per arginare il problema. E sconfiggere i più temuti nemici dei cereali.  Purtroppo diverse prove esistono della pericolosità – e del danno possibile – che questi insetti provocano.

Per queste ragioni Bioecology ha studiato un metodo che possa colpire le specie bersaglio in modo mirato. Senza intaccare la salubrità dei prodotti a contatto con le sostanze.  E senza avvelenare l’ambiente, utilizzando pesticidi nocivi a piante e animali non bersaglio. In particolare, il metodo si concentra sulla specie delle tignole delle derrate, che impiegano TDDA quale feromone di richiamo sessuale prodotto dalla femmina ed attivo sui maschi delle seguenti specie:

  • Plodia interpunctella
  • Ephestia kuehniella
  • Cadra calidella
  • Cadra cautella
  • Cadra figulilella
  • Ephestia elutella

Insetti della pasta: la tecnica del disorientamento

La tecnica confusionale o di disorientamento per gli insetti della pasta e delle derrate è una metodologia di rilascio del feromone sessuale ad altissima concentrazione. Attraverso un dispositivo di 50 volte superiore a quello usato per il monitoraggio di tignole degli alimenti, satura i recettori delle antenne dei maschi di lepidotteri, rendendo ad essi impossibile localizzare le femmine. Questo disorientamento impedisce quindi gli accoppiamenti ed il proliferare dell’infestazione. In questo modo, l’infestazione non conosce più la classica espansione a macchia d’olio dovuta alla proliferazione della specie. E una volta concluso il ciclo di vita degli adulti presenti, l’infestazione è da considerarsi scomparsa in modo definitivo.

Tale dispositivo viene impiegato all’interno di aziende alimentari, magazzini, supermercati, mulini, dispense, e tutte quelle realtà dove vengono lavorati e stoccati: farine, cereali, biscotti, pane, pasta, cioccolato, cacao, dolciumi, frutta secca, noci, ecc.

Insetti della pasta: i vantaggi di questa metodologia

Il trattamento rivolto a insetti della pasta e delle derrate nasconde diversi vantaggi che rendono la tecnica leader nel settore del pest control.

Innanzitutto, attraverso questa tecnica i trattamenti con insetticidi si riducono fin quasi a scomparire. Ciò comporta una riduzione statistica quasi totale di rischio contaminazione del prodotto finito o in fase di lavorazione. L’impatto ambientale di ogni intervento si riduce così al minimo, salvaguardando l’integrità e l’organicità dell’ambiente – e dell’ecosistema- circostante.

Questo trattamento innovativo permette inoltre di salvaguardare l’investimento economico dei clienti sotto ulteriori aspetti cruciali. Spesse volte, una infestazione in atto costringe il cliente a interrompere il ciclo di produzione, mettendo in stop i macchinari al fine di risolvere la problematica in atto. Questo metodo, al contrario, permette totale libertà di applicazione anche durante i processi di lavorazione del prodotto!

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