Derattizzazione: ratti e topi minacciano il reggiano, ecco la soluzione

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La derattizzazione è una necessità perpetua nel nostro Paese. I fatti di cronaca, tuttavia, dimostrano che questa necessità è più urgente che mai. E le scelte del nostro Paese hanno il loro peso.

Richiami alla derattizzazione accorrono ed echeggiano in tutto il Paese. Il problema rifiuti a Roma si tinge di nuove preoccupazioni. E minacce. Ratti che invadono le aule delle scuole costringono a nuove misure. La capitale sembra tingersi di allarmi degni del più buio Medioevo. Ma la derattizzazione è una necessità per la sola capitale? Purtroppo no.

Derattizzazione: un problema reggiano

La derattizzazione è senz’altro una necessità prioritaria nell’area della capitale. I rifiuti in strada, di fronte alle scuole e adesso anche al loro interno. Il freddo e la necessità di cibo stana ratti e topi del romano che cercano prede facili tra le buste della nostra spazzatura. Tutto molto logico, seppure impensabile nel 2019.

Il problema della derattizzazione è solo romano? Disgraziatamente no. Le più recenti cronache raccontano  una storia alquanto inquietante che riguarda il reggiano, nata con l’estate e, disgraziatamente, resistente all’inverno. Mentre la reggiana Pinuccia Montanari, assessore per l’Ambiente di Roma, affronta la minaccia nella capitale, Reggio Emilia conosce un fenomeno che non ha precedenti.

La derattizzazione più sostenuta che riguardava Reggio Emilia è da sempre stata localizzata principalmente in centro storico. Nonostante la meravigliosa vocazione agricola della provincia, i topi erano soliti concentrarsi nel cuore della città, specialmente durante i periodi invernali. Essendo circondata dalla campagna, Reggio Emilia città si manteneva libera dai topi durante l’intero periodo primaverile ed estivo. I campi danno sempre qualcosa da mangiare e la dispersione negli ampi terreni agricoli non rendeva i topi una minaccia vera e propria.

Durante il periodo invernale, tuttavia, i disinfestatori più esperti sanno bene che ratti e topi erano soliti concentrarsi in centro storico, in cerca di riparo, cibo, calore. Un problema annoso senz’altro, che era solito causare centinaia di trattamenti di derattizzazione.

Le cose non stanno più così.

Un nuovo fenomeno sembra attrarre i topi in altri punti focali anche e nonostante la stagione invernale e le temperature rigide. Ma com’è possibile che un fenomeno ben conosciuto e rodato si sia modificato così in fretta e in modo così drammatico? E soprattutto dove vanno adesso i topi?

Derattizzazione: scelte statali e conseguenze impreviste

A quanto pare il nuovo trend che coinvolge la popolazione di topi e ratti di Reggio Emilia segue nuove priorità. La ragione risiede in una delle più coscienziose scelte della nostra provincia e il suo buon rispetto: la raccolta differenziata porta a porta. L’estate non ha visto l’interruzione di questa scelta ecologica e saggia. Ma il centro storico non è stato ancora toccato da questa nuova dinamica che riguarda i nostri rifiuti.  Le periferie, al contrario, sono regolarmente attraversate dal porta a porta, esponendo interi quartieri alla presenza di rifiuti per le strade seppure in modo temporaneo e organizzato.

Le temperature estive e la presenza di topi e ratti nelle campagne hanno creato una reazione a catena unica nel suo genere. I topi hanno smesso di cercare nutrimento per le campagne e si sono diretti per le strade dei quartieri di periferia, dove il cibo si è fatto più abbondante e a portata di “zampa”. Persino i primi freddi non hanno scoraggiato i ratti. Invece che dirigersi verso il centro storico a svernare e riprodursi esponenzialmente, l’intera popolazione è rimasta lì dove era, certa di potere trovare fonti di cibo e riprodursi. E questo è ciò che sta accadendo proprio adesso in tutto il territorio.

Dalla capitale arrivano nuove idee e metodi che qui a Bioecologysrl conosciamo bene, come dimostrato da scritti precedenti, come ad esempio prodotti e strategie sterilizzanti per ratti.

La soluzione non è semplice e di certo qualcosa va fatto, viste le proporzioni del problema che non accennano a diminuire per conto loro.

L’unica certezza è che quando la derattizzazione diventa una necessità bisogna rivolgersi agli esperti giusti. Ebbene, li hai trovati!

https://www.bioecologysrl.it/ 

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